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Trauma emotivo

Non tutti i traumi sono eventi eclatanti. Non sempre c’è un incidente, una perdita improvvisa o un’esperienza chiaramente drammatica. A volte il trauma è più silenzioso. È fatto di situazioni ripetute, di relazioni che hanno lasciato ferite, di momenti in cui ci si è sentiti soli, spaventati o non compresi.

Il trauma non è solo ciò che è accaduto, ma ciò che è rimasto dentro.

Può manifestarsi attraverso reazioni intense, difficoltà nelle relazioni, blocchi emotivi o una sensazione costante di allerta. Anche quando la vita sembra andare avanti, qualcosa continua a trattenere energia nel passato.

Comprendere il trauma significa dare un nome a ciò che ancora oggi influenza il modo di sentire, reagire e stare nel mondo.

Cos’è davvero un trauma psicologico

Dal punto di vista psicologico, un trauma è un’esperienza che ha superato la capacità della persona di affrontarla in quel momento. Non riguarda solo la gravità oggettiva dell’evento, ma l’impatto soggettivo.

Due persone possono vivere la stessa situazione in modo completamente diverso. Ciò che rende traumatico un evento è il senso di impotenza, paura o solitudine vissuto in quel momento.

Il sistema nervoso, quando percepisce una minaccia intensa, può attivarsi in modo profondo. Se l’esperienza non viene elaborata, quella attivazione può restare “congelata” nel tempo.

Trauma singolo e trauma relazionale

Non esiste un solo tipo di trauma.

Evento traumatico acuto

Incidenti, aggressioni, lutti improvvisi, malattie gravi: sono eventi che interrompono bruscamente la percezione di sicurezza. Possono generare flashback, incubi, ipervigilanza o evitamento di situazioni simili.

Trauma relazionale o cumulativo

Esistono poi traumi meno visibili ma altrettanto profondi: svalutazioni costanti, trascuratezza emotiva, relazioni instabili o imprevedibili. Quando il contesto affettivo non è stato sicuro, può svilupparsi una difficoltà a fidarsi o a sentirsi degni di amore.

Se senti che le tue relazioni attuali risentono di queste dinamiche, puoi approfondire nella sezione

👉 Relazioni e difficoltà relazionali

Come si manifesta un trauma non elaborato

Il trauma non sempre si presenta sotto forma di ricordi chiari. Spesso emerge attraverso segnali indiretti.

Può manifestarsi con:

  • reazioni emotive intense e apparentemente sproporzionate

  • difficoltà a gestire rabbia o tristezza

  • senso costante di allerta o tensione

  • distacco emotivo o difficoltà a sentire

  • evitamento di situazioni che ricordano l’esperienza passata

A volte la persona sa esattamente cosa è accaduto. Altre volte avverte solo un disagio diffuso, senza collegarlo immediatamente a un evento preciso.

Perché il passato continua a farsi sentire

Quando un’esperienza è troppo intensa, la mente può “metterla da parte” per permettere di andare avanti. Questo meccanismo è una forma di protezione.

Il problema è che ciò che non viene elaborato non scompare. Resta attivo a livello emotivo e corporeo. È come se una parte di sé fosse rimasta bloccata in quel momento.

Questo può influenzare:

  • il modo di percepire il pericolo

  • la fiducia negli altri

  • l’immagine di sé

  • la capacità di sentirsi al sicuro

In alcuni casi il trauma può contribuire anche a sviluppare ansia o attacchi di panico. Se questo tema ti riguarda, puoi leggere l’approfondimento su

👉Ansia e regolazione emotiva

Il ruolo della psicoterapia nell’elaborazione del trauma

Elaborare un trauma non significa rivivere l’esperienza in modo forzato. Significa affrontarla gradualmente, in un contesto sicuro, con strumenti adeguati.

Approcci specifici, come l’EMDR, possono facilitare la rielaborazione dei ricordi traumatici riducendone l’intensità emotiva. Il percorso viene sempre costruito rispettando tempi e risorse della persona.

Nel lavoro terapeutico si interviene su più livelli:

  • comprensione dell’esperienza

  • regolazione delle emozioni

  • integrazione del ricordo

  • ricostruzione del senso di sicurezza

L’obiettivo non è cancellare il passato, ma permettere che non determini più il presente.

È possibile sentirsi di nuovo al sicuro?

Sì, anche dopo esperienze difficili è possibile recuperare un senso di stabilità.

Il cambiamento non è immediato, ma progressivo. Con il tempo si può imparare a riconoscere i trigger, a ridurre le reazioni automatiche e a sviluppare una percezione più solida di sé.

La psicoterapia offre uno spazio protetto in cui ciò che è rimasto sospeso può finalmente trovare parole, significato e integrazione.

Se senti che alcune esperienze del passato continuano a influenzare la tua vita attuale, puoi approfondire il servizio dedicato a

👉 Trauma e vissuti emotivi

Dare attenzione a ciò che è rimasto in sospeso non significa restare nel passato. Significa permettersi di vivere il presente con maggiore libertà.